Piemonte

Langhe in autunno: 5 + 1 idee per scoprire il Piemonte

Alice Semeria -
aggiornato il
20/10/2026

Visitare le Langhe in autunno è un’esperienza sensoriale a 360 gradi: il profumo della vendemmia si fonde con l'aroma inconfondibile…

Visitare le Langhe in autunno è un’esperienza sensoriale a 360 gradi: il profumo della vendemmia si fonde con l’aroma inconfondibile del tartufo, mentre le nebbie mattutine avvolgono i borghi e i castelli medievali regalandoci paesaggi da cartolina.

È senza dubbio la stagione più magica per esplorare questo angolo di Piemonte dichiarato Patrimonio Mondiale UNESCO.

In questo articolo trovi un itinerario testato da me e pensato per chi vuole scoprire le Langhe in autunno attraverso degustazioni nelle cantine, tappe nei borghi più affascinanti, piatti della tradizione nelle osterie e altre sorprese.

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Dove degustare i vini delle Langhe: 3 cantine da non perdere

Langhe in autunno: vigneti
Il bellissimo paesaggio delle Langhe

Partiamo subito dal vino, prodotto di eccellenza di questo territorio.

Devo ammetterlo, se ora bevo e apprezzo anche il vino rosso è grazie al mio tour nelle Langhe. Da buona Ligure, al bianco ero già abituata.

Che tu sia o non sia un estimatore del vino rosso, questa zona del Piemonte è imperdibile e lo sono anche le sue cantine. Famiglie che da generazioni seguono il ciclo della natura producendo vino che ha il sapore della loro terra: robusto, ma anche vellutato e avvolgente.

Ci sono cantine piccole e cantine grandi. Il mio consiglio è di fare una preselezione, ma una volta lì segui anche il tuo cuore. Troverai sempre qualcuno pronto a farti assaporare il frutto del suo lavoro e ti ammalierà con le sue storie di famiglia.

MONTARIBALDI – a Barbaresco –
Vuoi sorseggiare un buon Barolo osservando un paesaggio che sembra dipinto? Allora sei nel posto giusto! Ottima selezione di vini.

BRANDINI – a La Morra –
Cerchi una cantina ma anche un posto dove cenare e dormire dopo i tanti bicchieri di vino degustati? La Cantina e l’Agriturismo Brandini ti aspettano. Eccellenti anche i loro piatti.

CA NEUVA – a Dogliani –
Sergio ti svelerà i segreti di questa terra mentre degusterai i suoi vini accompagnati da salumi e formaggi della tradizione. Ottimo rapporto qualità/prezzo.

Cosa mangiare nelle Langhe in autunno

Dal momento che potrei scrivere per ore della cucina piemontese (e già mi viene l’acquolina in bocca), ti propongo alcuni dei miei piatti preferiti delle Langhe e Monferrato: due antipasti, due primi, un secondo e un dolce.

L’Albèisa, è carne cruda di vitello Fassone (razza di bovino autoctono del Piemonte) tagliata sottilmente con il coltello e condita con succo di limone, olio, aglio, sale e pepe. E’ la qualità della carne a fare la differenza, provare per credere! Il Vitello tonnato è un piatto super gustoso: sottili fette di girello di Fassone, precedentemente marinato e bollito, ricoperte di salsa tonnata. Una vera goduria!

Langhe in autunno: agnolotti del plin
Agnolotti del Plin

Passiamo ai primi: gli immancabili Agnolòt dël Plin, piccoli “ravioli rettangolari” ripieni inseriti tra i “Prodotti agroalimentari tradizionali italiani” tutelati dalla Regione Piemonte. Il “plin” è il “pizzicotto” che serve per chiudere l’agnolotto. Un altro grande classico delle Langhe, ma diffusi in tutto il Piemonte, sono i Tajarin (tagliolini di pasta all’uovo) al tartufo bianco d’Alba.

Il pranzo (o la cena) continua con sua Maestà il Brasà! Carne di Fassone cotta a lungo nel vino Barolo. Un connubio perfetto tra carne e vino per un brasato che ricorderete a vita! Terminiamo con un antico budino piemontese realizzato con zucchero, latte, uova, cacao, rum e amaretti secchi: il Bonet (si pronuncia bunet).

Le migliori osterie che ho provato e che ti consiglio

Ti ho fatto venire fame? Bene, segnati questi posti perché qui si mangia davvero bene!

LOCANDA BORGO VECCHIO – Via Rocca 13, Neive – Tel. +39 0173 551111
Una terrazza che guarda le colline e una cucina d’autore che incontra materie prime locali, ingredienti stagionali e a km 0, molti dei quali coltivati nella Tenuta Barone, di loro proprietà.

OSTERIA CAMPAMAC – Str. Giro della Valle 1, Barbaresco – Tel. +39 0173 635051
Osteria gourmet di livello con due cucine a vista. Menu stagionale il più possibile a km 0. Nella loro bottega vendono pasta fresca, formaggi, carne, confetture e accessori.

Itinerario Langhe in autunno: parte 1: i borghi

Un’altra proposta per apprezzare le Langhe in autunno è sicuramente quella di scoprire i suoi castelli. Il territorio delle Langhe (e Roero-Monferrato) è costellato di piccoli borghi e antichi castelli. Alcuni nomi ti suoneranno più familiari di altri ma, credimi, qui ogni piccolo paese ha il suo fascino.

Puoi seguire il mio itinerario o farne uno tuo, in ogni caso ti consiglio di fare delle soste aggiuntive anche di pochi minuti in tutti i borghi che incontri: un caffè nel bar del paese e una passeggiata fino alla chiesa in piazza ti regaleranno esperienze inaspettate!

Langhe in autunno: borghi
Passeggiando per i borghi delle Langhe

Comincia da Barbaresco, un piccolissimo comune noto per la produzione del famoso vino omonimo, con una Torre Medievale e diversi posticini dove mangiare. Neive ti stupirà per la sua particolare struttura concentrica e i suoi angolini deliziosi tutti da fotografare. Poco distante c’è Treiso, altro piccolo borgo immerso tra i vigneti, e poi non perderti La Morra, uno dei borghi più belli sulle colline dove nasce il Barolo.

Itinerario Langhe in autunno parte 2: i castelli

Nel mio tour per le campagne piemontesi mi sono imbattuta in affascinanti Castelli medievali, come quelli di Serralunga d’Alba e di Roddi. Ho anche visitato il museo etnografico all’interno del Castello di Grinzane Cavour – che ti consiglio!

Meritano una visita anche il Castello Falletti a Barolo, che dal 2010 ospita il WiMu (Wine Museum), e il Castello Reale di Govone, inserito dall’UNESCO nella lista del patrimonio artistico mondiale.

Alba e la Fiera del Tarfufo bianco

Dopo i borghi arroccati sulle colline, è arrivato il momento di scoprire Alba: una delle città più suggestive della Langhe, resa famosa dalla Fiera Internazionale del Tartufo bianco che si tiene proprio in autunno.

Quest’anno, siamo giunti alla 96ª Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba che si tienre dal 10 Ottobre al 6 Dicembre 2026. Tema ufficiale “Autentiche Relazioni”.

Passeggia per il suo bellissimo centro medievale con torri e case fortificate e, in compagnia di un archeologo, scopri la città sotterranea con l’associazione Ambiente e Cultura.

Langhe in autunno: Alba
Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Alba

Dove mangiare ad Alba

OSTERIA DEI SOGNATORI – Via Macrino 8, Alba – Tel +39 388 959 2000
Cucina casereccia, piatti tradizionali e caffè della moka. Locale informale con arredi retrò e tavolate. Meglio prenotare per evitare code.

OSTERIA DELL’ARCO – Piazza M. Ferrero 5, Alba (dentro a un cortile) – Tel. +39 0173.363974
Filosofia Slow Food, piatti del territorio e ricerca innovativa. Io ancora sogno la loro cipolla cotta al sale con formaggio raschera e tartufo nero. Divina.

A caccia delle opere di David Tremlett

Cosa succede quando un maestro dell’arte contemporanea approda nelle Langhe? Lascia pennellate di colore qua e là tra i vigneti che diventano, negli anni, veri e propri simboli artistici delle Langhe. Ecco dove vedere tutte le opere di David Tremlett, artista Inglese famoso per i suoi wall-drawing.

LA MORRA (CN)
La Cappella della Madonna delle Grazie, ai più nota come Cappella del Barolo, è la prima opera di David Tremlett. Decorata nel 1999 insieme all’amico Sol LeWitt che scelse colori vivaci per l’esterno, mentre Tremlett decorò l’interno con colori caldi.

Langhe in autunno: cappella del Barolo
Esterno della Cappella del Barolo

COAZZOLO (AT)
Tremlett ha decorato un’altra chiesetta sconsacrata, questa volta in provincia di Asti. Si tratta della chiesa della Beata Maria Vergine del Carmine.

SANTO STEFANO BELBO (CN)
All’interno del Relais San Maurizio (un tempo monastero ora dimora di lusso) c’è una cappella nella quale le pennellate di colore di Tremlett creano contrasto con il soffitto del Seicento ancora affrescato.

SERRAVALLE LANGHE (CN)
Novità dell’estate 2020 è il progetto di recupero in chiave artistica dell’ex Oratorio di San Michele, in alta Langa!

Bonus: Salire sulle panchine giganti

Ti piace collezionare timbri sul passaporto? Allora ce n’è uno che non puoi farti mancare! Quello del Big Bench Community Project! Le Panchine Giganti sono installazioni poste in punti panoramici che permettono di osservare la natura da prospettiva diversa e di “sentirsi piccoli” davanti alla bellezza del paesaggio.

La prima installazione, ideata dal designer americano Chris Bangle, risale al 2010 e si trova a Clavesana. Il successo dell’iniziativa, a sostegno di piccole comunità locali, ha portato alla creazione di ben 117 Big Benches (fino ad oggi), in Piemonte e in Italia.

E il passaporto? Per trovarlo e collezionare i timbri delle panchine giganti che visiterai, recati nei luoghi segnalati come associati alla Big Bench (ristoranti, bar, botteghe e negozi locali).

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Buona esplorazione!
#StayLostBeCurious

8 commenti

  • Travel365

    Hey Alice, certo che ti sei data da fare, eh…? Per un reportage così dettagliato, ne avrai assaggiati di vini! Come biasimarti… se Bacco esistesse, credo andrebbe in vacanza proprio nelle langhe! Mi ha fatto piacere ritrovarti nel Best Travel Post di Novembre!

    • A

      Grazie mille! Sono contenta che l’articolo sia piaciuto e si…ho fatto parecchie degustazioni e mangiato di tutto! Ma quando le cose sono fatte con amore e prodotti locali, è impossibile resistere!

  • Grazie Alice per questo modo personale e coinvolgente che ci porta in viaggio con te. Ho rivisto i colori delle Langhe e risentito i profumi dei vini e dei piatti, mi è venuta una gran voglia di tornare, non appena sarà possibile, ad assaporare paesaggi e sapori del Piemonte, splendida regione. Ma quale parte d’Italia non lo è? Ho preso appunti, seguirò i tuoi suggerimenti ?

    • A

      Grazie Simona per essere passata di qui a leggere i miei racconti. Hai ragione, nel nostro Paese siamo circondati dalla bellezza e immersi in profumi e sapori che davvero valgono la pena di essere scoperti. Ti abbraccio.

  • Bellissimo articolo! E per quanto riguarda la sezione vini…li ho segnati tutti ?

  • Probabilmente non avrei saputo spiegare meglio questa terra meravigliosa, che amo ed è stata luogo di diversi festeggiamenti, incluso uno dei miei compleanni più belli di sempre.
    A volte non occorre essere sul posto per rivivere certe emozioni.
    Mi è bastato leggere questo tuo articolo per far riaffiorare ricordi stupendi delle Langhe.
    Brava Alice… grazie per questo bel regalo.

    • A

      Ti ringrazio di cuore, Giulia. I tuoi complimenti mi rendono felice. Speriamo di poter tornare presto in questi luoghi così cari e brindare col sorriso!

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Alice Semeria

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