Viaggio intorno al tè

Seduta davanti al pc, sorseggio la mia quarta tazza di tè della giornata e decido che è giunta l’ora di inaugurare la sezione dedicata al Cibo in viaggio partendo da una mia grande passione: il. Com’era il detto? Paese che vai, usanze del tè che trovi? In effetti, durante i miei viaggi ho scoperto mille modi per bere il tè: caldo, freddo, speziato, con l’aggiunta di erbe, fiori o essenze, in tazza, bicchiere di vetro o ciotola di ceramica e viaggiando ne ho anche comprato tanto. Il mio record? Una volta sono tornata a casa con ben 2 kg di tè nello zaino!

Essicatura del tè
Essicatura del tè

Viaggio intorno al tè – Ricordi ed esperienze

La prima volta che mi sono innamorata di un tè in viaggio è stato al Cafè Hafiz Moustafa di Istanbul. Andavo lì tutte le sere a sorseggiare il loro squisito tè nero, rigorosamente servito in un bicchierino di vetro con sotto un piattino decorato e accompagnato da dolcetti super zuccherosi. Dopo qualche giorno, il proprietario e i camerieri avevano imparato a conoscermi e quando arrivavo mi accoglievano sempre salutandomi con la mano. Prima di rientrare in Italia, sono passata a salutarli e il proprietario, sapendo che adoravo i loro bicchierini da tè, me ne ha regalati due che da allora conservo (e uso) gelosamente.

Il tè più economico l’ho bevuto in un café a Kelaat Mgouna, in Marocco. Eravamo diretti alle Gole del Todra, quando ci siamo fermati in questa piccola cittadina per fare rifornimento di cibo e acqua. Seduti sotto la tettoia di un bar, vediamo una quindicina di uomini che chiacchierano sorseggiando un tè. Il richiamo è troppo forte e lo ordiniamo anche noi. Al contrario di Marrakesh, dove sei visto e trattato come un turista e quindi il tè lo paghi tanto quanto a casa tua, in questo piccolo cafè ci hanno fatto pagare solo 0,16 cent. E il loro tè con la menta fresca era davvero squisito.

Un’esperienza particolare l’ho vissuta sul Monte Sinai, in Egitto. Sono salita in piena notte con l’aiuto di una torcia e di un giovane beduino che conosceva bene il sentiero. A metà percorso, dentro una specie di grotta, abbiamo incontrato alcuni beduini che preparavano il tè. Erano le tre di notte e faceva un freddo bestiale. Ricordo di essermi avvolta dentro una coperta di lana trovata lì per caso e di aver chiesto, in arabo, una tazza di un tè. I loro occhi si illuminano, mi sorridono, e in quel momento mi accorgo di essere l’unica viaggiatrice a sedere in mezzo a loro. Grazie a quel tè rinvigorente sono riuscita ad arrivare fino in vetta in tempo per vedere l’alba. E come per magia ha iniziato pure a nevicare!

Ho ricordi legati al tè per (quasi) ogni viaggio che ho fatto, ma ci sono Paesi che ancora non ho visitato che riservano al tè un attenzione particolare. Ad esempio, mi piacerebbe andare in Giappone per scoprire cosa c’è dietro il rito sociale e spirituale della Cerimonia del tè.

Alcuni dei tè che ho acquistato nei mie viaggi
Alcuni dei tè che ho acquistato in viaggio in Georgia, Bulgaria, India, Azerbaijan, Finlandia e Inghilterra

Viaggio intorno al tè – Una pianta, tanti tè

Il tè è con noi da molto tempo. Le prime testimonianze di questa bevanda risalgono alla Cina di 5.000 anni fa, mentre nel nostro continente il tè arrivato a inizio ‘600 grazie alle importazioni della Compagnia Olandese delle Indie Orientali e poi della Compagnia Inglese delle Indie Orientali. Da allora, il tè si è diffuso in tutto il mondo diventando la bevanda più diffusa dopo l’acqua!

Il tè è un infuso ricavato dalle foglie della Camellia sinensis, un arbusto sempreverde che cresce in regioni con clima caldo-umido e piogge regolari. Una pianta sola, ma tanti tè. Cosa li differenzia? Il clima, il terreno, l’altitudine, la varietà impiegata, il momento del raccolto ma soprattutto la lavorazione. E’ una bevanda con un’ampia gamma di aromi e sapori: amaro, dolce, erbaceo, fruttato, speziato, floreale. Una bevanda per tutti e per tutti i gusti!

Piantagione di tè
Piantagione di tè

Le categorie principali del tè

Tè Nero – Si distingue dagli altri tè per il processo di lavorazione che consiste nella macerazione dopo la raccolta e nella successive fasi di arrotolamento, essiccamento e tritatura. Questi passaggi rendono le foglie di tè di color bruno/nero mentre in tazza la bevanda si trasforma in rosso arancio (i Cinesi infatti lo chiamano tè rosso).

Tè Verde – Il tè verde è considerato un vero alleato della salute grazie all’alto contenuto di polifenoli, tra cui flavonoidi e catechine, potenti sostanze anti-ossidanti. E’ essicato con calore artificiale.

Tè Oolong – Con un’essicazione con calore similmente al tè verde, questo tè ha un’aroma e un sapore a cavallo tra tè verde e il tè nero. Considerato un tè digestivo e disintossicante, ha un modesto contenuto di caffeina.

Tè Bianco – Dal gusto delicato e morbido, viene racolto manualmente in primavera, essicato all’aria e prodotto in quantità limitate. Il tè bianco è estremamente naturale e ricchissimo di polifenoli.

Tè Scented – Sono tè neri, oolong e verdi miscelati con fiori freschi per assorbirne gli aromi. Il più famoso di tutti è il tè al Gelsomino.

5 regole per il tè perfetto

Regole per una tazza di tè perfetta

1. ACQUA: deve avere un residuo fisso basso
2. DOSE: 1 cucchiaino raso per tazza (2,5 g) ogni 15 cl di acqua
3. INFUSIONE: occorre versare l’acqua sopra le foglie di tè, non mettere il tè nell’acqua
4. TEMPERATURA: deve essere in accordo al tipo di tè
5. DURATA: ogni tipo di tè richiede tempi di infusione diversi

Tipologia di TèTemperatura AcquaTempo di Infusione
Nero 90° 2-4 minuti
Verde70° – 80°C 2-3 minuti
Oolong85°C3-4 minuti
Bianco70° – 80°C 5-6 minuti
Scented90°diversi minuti

5 curiosità sul tè

1. Il 21 Maggio 2020 è stato il primo International Tea Day, proclamato dalle Nazioni Unite e FAO per promuovere la produzione e il consumo sostenibili del tè.
2. Per un tè “eccitante”, ricco di caffeina, basta un’infusione breve di 2 minuti. Per un tè “rilassante” l’infusione deve raggiungere almeno i 5 minuti. Il sapore più forte è dovuto ai tannini che però attenuano la caffeina.
3. Cina, India, Kenya e Sri Lanka producono il 75% circa della produzione mondiale.
4. Il termine “Orange” non fa riferimento al frutto o al suo sapore, ma deriva dal nome della dinastia olandese Orange Nassau.
5. Uno dei tè più cari al mondo è quello concimato con le deiezioni dei panda. La dieta di questi animali è a base di bambù, di cui assorbono solo il 30% delle sostanze nutritive. Il resto finisce negli escrementi con cui viene concimato questo tè.

Se hai letto questo articolo vuol dire che anche tu, come me, sei un’amante del tè! 🙂
Hai qualche curiosità, suggerimento o aneddoto da condividere? Ti aspetto nei commenti, ovviamente con una tazza di buon tè in mano!

Alcune delle foto presenti in questo articolo provengono da Pixabay.

4 thoughts on “Viaggio intorno al tè

  1. Ciao cara Alice!
    Il tuo articolo sul thé, per cui anch’io ho una forte passione, come del resto per pietanze e bevande di ogni luogo che visito, ha catturato la mia attenzione. Vuoi sapere perché? Perché da ciò che racconti traspare il tuo amore per la conoscenza che va oltre la bevanda, la tua curiosità nel voler capire cosa sta dietro la preparazione e di conseguenza la voglia di entrare nel vivo del momento.
    Cose che ci accomunano.
    Forse non a caso si dice “sete di conoscenza”…
    Ora, con una buona tazza di thé in mano, vado a leggere gli altri tuoi articoli!
    A presto
    Silvia

    1. Cara Silvia, grazie per il tuo bellissimo messaggio che mi ha scaldato il cuore.
      Quando sono a casa il tè significa un momento che dedico me stessa, ma in viaggio bere una tazza di tè è un momento di condivisione e scoperta. C’è sempre tanto da osservare e imparare e la curiosità non mi manca! Mi fa piacere che l’articolo ti sia piaciuto. Torna a trovarmi quando vuoi, ti aspetto per un buon tè georgiano (in questo momento sono in fissa con quello al bergamotto!)

  2. Grazie Alice per aver riportato alla memoria la bellissima salita al monte Sinai (c’ero anch’io!)…Ricordo le tue chiacchiere col giovane beduino che ci faceva da guida, la sosta con il the caldo che ha mitigava il freddo pungente, la neve…. e, soprattutto, il sorgere del sole. Momenti magici!

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